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Progetto

Smart Home

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Linea di Ricerca:
«E-inclusion»

Periodo del progetto: 2017

Personale coinvolto
Andrea Ceregini
Laura Freina
Mauro Tavella
Rosa Bottino - Responsabile

Inquadramento

Uno degli aspetti critici della vita autonoma in gruppo di persone con disabilità intellettiva (in particolare Sindrome di Down) è, oggi, la necessità della costante presenza di un educatore nell'organizzazione degli appartamenti didattici messi a disposizione dalle associazioni e dagli enti che seguono queste persone.

Il progetto, partendo dai risultati ottenuti nel progetto Smart Angel (PAR FAS 2007-2013 Regione Liguria), si propone di ampliare e completare le funzionalità messe a disposizione dalla piattaforma cloud-mobile, precedentemente sviluppata, in modo tale da poter offrire un supporto completo alle persone con disabilità intellettiva che fanno esperienza di vita in autonomia.

La piattaforma attuale offre il supporto necessario per la mobilità in città. Nel progetto Smart-Home verrà ampliata ed adattata con un nuovo modulo di ambient assisted living per il supporto della vita in autonomia in "appartamento didattico" di persone con disabilità intellettive. La piattaforma si sviluppa in una parte in Cloud, una parte su tecnologie mobile ed una postazione fissa negli appartamenti didattici gestiti dall'associazione partner del progetto (CEPIM).

Obiettivi

Realizzazione di un sistema a supporto dell’organizzazione quotidiana delle persone con disabilità intellettiva durante la vita autonoma in appartamento.

Attività prevista

Il progetto consiste nella realizzazione del prototipo di un sistema che permetta di offrire un supporto quotidiano a persone con disabilità intellettiva nella vita autonoma in appartamento gestito dalla Fondazione CEPIM. Si tratta, in ogni caso, di persone che hanno già raggiunto, o stanno raggiungendo, un’autonomia sufficiente per poter vivere da soli, grazie all’aiuto ed al supporto dei pari (coinquilini con disabilità analoghe) oltre che di educatori, la cui presenza in appartamento può essere anche solo saltuaria.

Il progetto Smart Home fa riferimento a tre diverse tipologie di appartamento, che corrispondono a diversi livelli di autonomia degli utenti disabili e, quindi, a diverse necessità di supporto. Il software sarà configurabile in base al tipo di appartamento al quale è destinato.

Il sistema è pensato per funzionare nell’appartamento, aiutando gli utenti disabili nell’organizzazione quotidiana: fare la spesa, preparare i pasti, ricordarsi un appuntamento o un’attività, gestire la propria igiene personale, supportare l’uso di un elettrodomestico, pulire l’appartamento, ecc.

Oltre a queste funzionalità, il sistema offre agli educatori la possibilità di agire direttamente sui dati degli appartamenti e degli utenti da loro seguiti, oltre a dar la possibilità di analizzare lo storico di utilizzo da parte degli utenti, facendone una profilazione individuale.

Il CNR-ITD è impegnato nel progetto Smart Home:

  • nelle fasi iniziali di acquisizione dei requisiti dell’utenza (sia gli educatori che gli utenti disabili) e architettura dell’intero sistema, con una particolare attenzione alle problematiche relative all’accessibilità ed all’acquisizione di alcune competenze di base per l’autonomia.
  • nelle fasi finali affiancando gli educatori durante la sperimentazione del sistema realizzato al fine di validarne l’utilità e l’efficacia almeno su alcuni casi esemplificativi.

Risultati attesi

Fulcro del progetto è lo studio ed implementazione di un nuovo processo assistenziale che permetta di rendere il più possibile autonomi gli occupanti dell'appartamento didattico lasciando l'intervento dell'educatore ai momenti di condivisione e pianificazione delle attività di gruppo oltre che per "emergenze" a chiamata grazie al supporto della tecnologia.

Nel progetto, verrà implementato un nuovo modulo orientato alla gestione del gruppo di conviventi in un appartamento didattico. Il modulo, che si interfaccerà col sistema esistente in cloud e con i dispositivi mobili dei singoli, garantirà la copertura in un ambiente interno ed appoggerà l'utente target in tutte quelle mansioni relative alla gestione quotidiana. Inoltre, è previsto inserire un supporto per il gruppo di conviventi che permetterà loro di organizzare le attività famigliari distribuendole tra i diversi partecipanti in autonomia. Si intende poi realizzare, in base alle indicazioni raccolte nel progetto stesso relative alle esigenze degli educatori, dei moduli intelligenti che, operando a livello centrale (in cloud), analizzino i dati raccolti dal sistema per poter dare indicazioni relativamente alle abilità dei singoli, problemi insorti, eventuali abitudini quotidiane, ecc. Tali indicazioni sono importanti al fine di pianificare ed organizzare interventi mirati se necessario.

Collaborazioni

SoftJam S.p.A.
http://www.softjam.it/
CEPIM, Centro Italiano Down onlus
http://www.cepim.it/