Rivista TD Tecnologie Didattiche TD Magazine n. 61 TD Magazine n. 51 TD Magazine n. 46 TD Magazine n. 35 TD Magazine n. 32 TD Magazine n. 58 TD Magazine n. 41 TD Magazine n. 23 TD Magazine n. 44 TD Magazine n. 65 TD Magazine n. 13 TD Magazine n. 36 TD Magazine n. 11 TD Magazine n. 31 TD Magazine n. 8 TD Magazine n. 14 TD Magazine n. 38 TD Magazine n. 42 TD Magazine n. 50 TD Magazine n. 56

Progetto

Sviluppo professionale nei settori "Knowledge intensive" e comunicazione scientifica

Inquadramento

Il progetto si occupa di studiare i processi di sviluppo professionale nei settori "knowledge intensive", ossia caratterizzati da elevata professionalità e competenze avanzate, sia disciplinari che trasversali. Il progetto analizzerà alcuni casi specifici, quali lo sviluppo professionale dei docenti e degli accademici e dei ricercatori. In tali contesti, il tema della comunicazione scientifica e la sua evoluzione determinata dal movimento dell'Open Science, verrà studiato sia in connessione a come si stanno riconfigurando le professionalità accademiche, sia in relazione alle nuove forme di editoria scientifica e al ruolo delle riviste. Ambiti di sperimentazione privilegiati sono le pratiche partecipative utilizzate dai docenti nel proprio sviluppo professionale, gli ambienti di comunicazione scientifica supportati dai social network accademici e l'evoluzione delle riviste basate sui principi dell'Openness, con particolare riferimento alla rivista TD Tecnologie Didattiche. Questo progetto è finanziato grazie ai residui di alcuni precedenti progetti, formalmente conclusi, e potrebbe a sua volta costituire un punto di partenza per ulteriori iniziative di ricerca in settori connessi.

Obiettivi

Il progetto studia i processi di apprendimento nei contesti "knowledge intensive", caratterizzati da competenze professionali complesse e multidisciplinari e da sviluppo professionale basato sull'intreccio tra pratica professionale, condivisione di buone pratiche e costruzione di nuove conoscenze all'interno di una comunità.
Il progetto:
• esplorerà le modalità di sviluppo professionale dei docenti allo scopo di individuare eventuali limiti delle attuali pratiche di apprendimento autoregolato degli stessi, utilizzando il modello delle 4C di Milligan et al (2014) (acquisizione di informazioni o Consume, creazione di nuova conoscenza o Create, discussione tra colleghi o Connect, e restituzione dei risultati alla comunità o Contribute);
• studierà le modalità con cui i social network accademici stanno cambiando l'agire professionale di ricercatori e accademici (digital scholarship) attraverso l'analisi di tali social network come microsistemi multilivello che implementano costrutti tecno-culturali e strutture sociali;
• sperimenterà nuovi approcci alla gestione delle riviste scientifiche, in linea con le idee dell'open science.

Attività prevista

Per il 2017, sono previste le seguenti attività:
a. Analisi dei dati rilevati nel MOOC di cui sopra e relativi alle pratiche di auto-regolazione degli insegnanti in relazione al modello delle 4C;
b. Analisi dei dati rilevati nel MOOC di cui sopra e relativi all'adattamento e traduzione italiana del SRLMQ (questi dati non riguardano il modello delle 4C, ma quello di Zimmermann che vede l'apprendimento auto-regolato come processo ciclico di forethought, performance e self-reflection;
c. Messa a punto di un framework teorico-metodologico di analisi finalizzato a indagare le affordance dei social network accademici per il networked learning e la comunicazione accademica dei ricercatori;
d. Sperimentazione del framework ci cui al punto c  attraverso l'uso di strumenti qualitativi e quantitativi all'interno di studi di caso in contesto italiano e internazionale;
e. Proseguimento delle attività relative alla pubblicazione online della rivista TD su OJS e della sua indicizzazione.
I risultati attesi per il 2017 comprendono:
a. i dati emersi dall'indagine di cui al punto a nella descrizione delle attività, una volta analizzati, dovrebbero consentire di comprendere se e in che misura il modello delle 4C è applicabile al caso dello sviluppo professionale dei docenti e di individuare eventuali barriere od ostacoli a tale approccio;
b. i dati emersi dall'indagine di cui al punto b nella descrizione delle attività, una volta analizzati, dovrebbero consentire di comprendere meglio le modalità di auto-regolazione dei partecipanti nei MOOC;
c. i dati emersi dalle attività di cui ai punti c e d potranno consentire di proporre una metodologia di analisi delle piattaforme per la collaborazione e la comunicazione accademica, finalizzata a individuare, da un lato, fattori di miglioramento della performance accademica sulla base delle affordance già implementate, e, dall'altro, a offrire indicazioni progettuali per la predisposizione di funzionalità allo stato attuale assenti o carenti, atte a supportare i processi di collaborazione e comunicazione.
d. le attività di cui al punto e dovrebbero portare ad un consolidamento della rivista TD Tecnologie Didattiche, della sua visibilità e reputazione. Tuttavia, le sperimentazioni in linea con le idee del movimento Open Science inizialmente previste potranno unicamente procedere qualora sia possibile acquisire ulteriori finanziamenti.

Risultati attesi

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