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Eventi :: Archivio

23/12/2006 - 00/00/0000
TD in rete
http://www.tdjournal.itd.cnr.it/
C'è una novità: da oggi, sono accessibili in rete gratuitamente tutti gli articoli dei numeri di TD, ad eccezione dell’ultima annata, che rimarrà privilegio degli abbonati. Più di duecento articoli scritti da oltre trecento autori saranno disponibili per tutti. E questo patrimonio si arricchirà continuamente. TD fa già parte degli strumenti usati da chi opera nel settore delle tecnologie didattiche in Italia. La speranza è che questa iniziativa favorisca ulteriormente la diffusione delle idee, degli strumenti, dell’esperienze di ricercatori, pensatori, dei singoli insegnanti, e che tale diffusione contribuisca alla crescita del nostro settore.
Ma c'è anche un altro aspetto che ci ha spinto a questa decisione ed è l’idea alla base della nascita negli Stati Uniti dell’associazione no-profit Creative Commons, il cui motto è: share, reuse, and remix - legally. Al di là degli aspetti legali, legati al passaggio da "Tutti diritti riservati" ad "Alcuni diritti riservati", appare forte l’idea che vede la conoscenza come un bene di tutti, liberamente accessibile. Un bene che si sviluppa in uno sforzo creativo collettivo, che utilizza esplicitamente come mattoni le conoscenze elaborate dai singoli, i quali a loro volta possono riconoscere, e vedere riconosciuto, il loro contributo alla crescita di questa opera comune.
La tendenza di rendere disponibili gratuitamente materiali di conoscenza sta affermandosi negli ambienti più avanzati della scienza e della cultura. Il progetto MIT OpenCourseWare (MIT OCW) ad esempio mira a fornire un accesso gratuito a tutti i materiali dei corsi del MIT, rendendoli disponibili per gli educatori e gli studenti di tutto il mondo, e a estendere il concetto di MIT OCW e di “opencourseware” a livello mondiale.
L'idea è che un giorno esisterà una vasta rete di università in tutto il mondo capace di offrire gratuitamente materiali di alta qualità, creando una rete globale di conoscenze in grado di migliorare l’apprendimento a livello planetario. E questa idea guida anche l’Open University inglese che ha varato un progetto per rendere liberamente accessibili tutti i suoi materiali.
Siamo anche convinti che il rendere i materiali liberamente accessibili a tutti, paradossalmente, potrà contribuire anche al superamento della “cattiva pratica” di riutilizzo di intere parti prese dalla rete senza citarne la fonte. Se il materiale è liberamente accessibile da tutti, sarà facile per chiunque verificare l’origine dei materiali e delle idee. Pablo Picasso una volta disse «Un imitatore ruba da una persona. Un vero artista ruba da tutti». Nulla di male copiare, grave copiare senza citare da chi!
I nostri articoli saranno liberamente accessibili in modalità di lettura, e chi vorrà riusare loro parti dovrà sempre citare la fonte. Ovviamente, senza l’esplicito consenso degli autori, non potrà essere fatto commercio di prodotti realizzati riusando i materiali di TD gratuitamente disponibili in rete.
Un’ultima osservazione. L’esperienza suggerisce che i libri in rete non danneggiano, anzi talvolta favoriscono, la diffusione della loro versione cartacea.
Così siamo convinti che questa iniziativa non “danneggerà” la diffusione della versione cartacea della rivista, che rimarrà sempre un comodo strumento di lavoro.
http://www.tdjournal.itd.cnr.it/