Rivista TD Tecnologie Didattiche TD Magazine n. 3 TD Magazine n. 17 TD Magazine n. 1 TD Magazine n. 39 TD Magazine n. 43 TD Magazine n. 45 TD Magazine n. 27 TD Magazine n. 8 TD Magazine n. 65 TD Magazine n. 55 TD Magazine n. 63 TD Magazine n. 64 TD Magazine n. 40 TD Magazine n. 25 TD Magazine n. 42 TD Magazine n. 53 TD Magazine n. 41 TD Magazine n. 38 TD Magazine n. 56 TD Magazine n. 52

Eventi :: Archivio

10/10/2012 - 10/10/2013
Alfio Andronico ci ha lasciato.
Alfio Andronico
Alfio Andronico (foto in alto, a sinistra) con Ettore Rigobon al centro Studi Calcolatrici Elettroniche a Pisa e in una immagine recente (foto in basso).
Alfio Andronico
Alfio Andronico ci ha lasciato. E stato una figura simbolica, vorremmo dire istituzionale, nel settore delle Tecnologie Didattiche e in tutti i diversi aspetti del rapporto tra informatica ed educazione. Ha contribuito con continuità allo sviluppo diquesto settore in ltalia fin da quel lontano 1979 in cui si tenne a Genova il primo convegno italiano sulle Applicazioni degli Elaboratori nella Didattica. Da quel convegno nacque un Comitato di Coordinamento nazionale di cui Alfio era uno degli animatori piu attivi. Sempre con entusiasmo, sempre interessato ad allargare e non circoscrivere, ad ascoltare e sempre con Ia convinzione che lo spazio della relazione tra informatica e didattica fosse un settore importante per l'educazione - ed erano anni in cui non erano in molti a crederlo - e che fosse importante accogliere e valorizzare tutti i contributi e le esperienze che iniziavano ad emergere. Poi quel Comitato divenne Gruppo di Lavoro dell'AICA, l'Associazione ltaliana per l'Informatica e il Calcolo Automatico, e Alfio ne fu il coordinatore per molti anni, fino alia sua morte. Fu l'inventore del convegno Didamatica, e ne curò l'organizzazione generale in ogni edizione al punto che, per tutti quelli che operano in questo settore, Didamatica evoca immediatamente il nome di Alfio Andronico.
Ma per quelli che lo conoscevano bene, che hanno intrecciato con lui le loro vite professionali, Ia figura umana di Alfio contava almeno quanto quella professionale. Alfio era una persona rara, vorremmo dire innocente, nel senso piu alto di questo termine.
In ogni situazione, l'interesse generale era sempre piu importante del suo interesse particolare, a tutte le persone attribuiva Ia stessa considerazione e lo stesso rispetto - una richiesta di uno studente o di un ministro erano trattate con Ia stessa attenzione.Anche quando non era d'accordo, anche quando poteva essere un po' ruvido, il rispetto non veniva mai meno. Alfio era spesso entusiasta, anche nelle piccole cose; aveva mantenuto quell'entusiasmo che, purtroppo, spesso si perde con gli anni e lascia il posto a indifferenza e convenienza.
Un'ultima caratteristica lo rendeva speciale: il suo senso fortissimo del valore delle lstituzioni che spesso lo portava ad accettare senza incertezza impegni onerosi, anche quando per ragioni di salute sarebbe stato piu ragionevole un rifiuto. Per tutte queste ragioni - e forse non le abbiamo dette tutte - Alfio è stato una di quelle persone che si ricordano con gioia e con rimpianto per Ia strada percorsa insieme, per l'amicizia scambiata, e per le cose che ci ha insegnato.
Gli amici e colleghi dell'ITD-CNR

http://www.tdjournal.itd.cnr.it/alfio-andronico