Un nuovo studio di Priscilla Dionesalvi, Stefania Manca e Giorgia Minello analizza oltre 10.000 commenti alla campagna Facebook Proteggi i Fatti. I risultati mostrano come contenuti educativi storicamente accurati possano essere reinterpretati, politicizzati e talvolta distorti una volta entrati nei pubblici digitali, soprattutto in relazione al conflitto israelo-palestinese.
Lo studio esplora inoltre potenzialità e limiti dell’Intelligenza Artificiale nell’individuazione di forme implicite e contestuali di distorsione della Shoah.
📖 Holocaust education in networked publics: audience responses to a Facebook campaign against Holocaust distortion (International Journal of Digital Humanities)
🔗 https://doi.org/10.1007/s42803-026-00136-w
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