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Progetto

CLIPSO

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Inquadramento

Per i giovani lungodegenti, l’ospedalizzazione genera isolamento, inibendo lo scambio continuativo, esperienziale, fra pari. La patologia ostacola sia la partecipazione al normale percorso di studi sia il successivo rientro in classe. Tutto ciò rallenta il processo di apprendimento e mina il senso di appartenenza al gruppo dei pari (compagni di classe).

Il progetto CLIPSO mira a contrastare questi effetti attraverso la realizzazione di classi ibride in cui la dimensione spaziale dell’aula e quella della cameretta d’ospedale vengono sublimate dalla dimensione digitale.

Maggiore sostenitore del progetto è la Compagnia di San Paolo.

Obiettivi

Obiettivi specifici di CLIPSO sono:

  • estendere la ricerca sulle classi ibride ai contesti della Scuola in Ospedale (SiO) per consentire agli studenti ricoverati per lunghe e/o periodiche degenze di mantenere il contatto sociale con la propria classe di provenienza e quindi proseguire il percorso di studi sentendosi parte attiva del proprio gruppo di pari;
  • creare le condizioni affinché l’esigenza di realizzare una classe ibrida per scopi inclusivi diventi stimolo e veicolo di innovazione didattica per le stesse classi di appartenenza degli studenti in cura.

Attività prevista

  • studio e sperimentazione di un modello di classe ibrida adattabile alle esigenze della SiO, basata su soluzioni cloud e tecnologia mobile a garanzia della sostenibilità e scalabilità del modello stesso;
  • sviluppo, per i bambini stranieri, di specifici storyworld presidiati da chatbot (agenti automatici) a carattere linguistico che, gestendo il dialogo fra un personaggio animato e il bambino/ragazzo, mireranno a far apprendere gli elementi base della lingua italiana con lo scopo di favorire l’interazione sociale con insegnanti, gli altri giovani ricoverati e il personale interno del reparto;
  • realizzazione di un percorso formativo blended per gli insegnanti ospedalieri dell’Istituto Pediatrico “Giannina Gaslini” di Genova sull’allestimento e l’uso didattico-metodologico delle classi ibride. Lo stesso percorso verrà reso disponibile totalmente online per gli insegnanti delle classi esterne;
  • sviluppo di un percorso informativo (videoclip in rete) per genitori, associazioni, educatori e personale medico su come favorire la creazione delle condizioni ottimali all’applicazione del modello didattico basato sul concetto di classe ibrida.

Nel progetto si prevede di coinvolgere, in step successivi, alcune decine di giovani ricoverati (e relative classi di provenienza), di cui:

  • 70% ricoverati presso i reparti dell’Istituto Gaslini;
  • 20% in regime di day hospital ravvicinato (giovani residenti sul territorio od ospiti delle case di domiciliazione temporanea); ciò offrirà l’opportunità di “esporre” uno stesso alunno alle metodiche sia dell’istruzione ospedaliera, sia di quella domiciliare;
  • 10% di giovani stranieri.

Risultati attesi

Sul piano metodologico-didattico:

  • Un framework/modello di riferimento per la didattica in ospedale incentrato sul concetto di classe ibrida in cui sviluppare forme di apprendimento basate sulla partecipazione attiva e collaborativa dei giovani degenti alla vita della classe e conciliabili con le terapie cui sono sottoposti.
  • Percorsi didattici sulla lingua Italiana come L2 per giovani degenti stranieri da utilizzare nella realizzazione di storyworld presidiati da agenti autonatici (chatbot).
  • Un percorso formativo blended (parte in presenza e parte in rete) per i docenti ospedalieri dell’Istituto Gaslini.
  • Un analogo percorso formativo ma esclusivamente in rete per i docenti delle classi di appartenenza dei giovani in cura che via via si alterneranno dato il turnover dei soggetti ricoverati.
  • Un pacchetto informativo da fruirsi online e in cartaceo per tutti gli stakeholder coinvolti (genitori, personale sanitario, educatori volontari, ecc.) in cui venga illustrato il modello in fase di sperimentazione.

Sul piano organizzativo e del coordinamento della componente adulta:

  • Un sistema cloud-based con relativa App per facilitare l’interazione e la collaborazione fra tutti soggetti e le reti sociali che vedono al centro lo studente in cura (genitori, personale sanitario, educatori volontari, ricercatori, ecc.

Sul piano tecnologico:

  • Aggregatori di App per gestire sotto un’unica interfaccia più servizi cloud utili alla realizzazione della classe ibrida
  • Storyworld presidiati da chatbot a carattere linguistico finalizzati a far apprendere gli elementi base della lingua italiana ai giovani degenti stranieri.

Collaborazioni

Direzione Generale dell'Istituto Pediatrico Gaslini
Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi (DIBRIS)
Università degli Studi di Genova, Scuola di Dottorato di Ricerca in Digital Humanities
Scuola Polo Regionale Ligure per l'Istruzione Ospedaliera e Domiciliare