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Progetto

CPIAbot

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INQUADRAMENTO

Il problema dell’inclusione sociale dei migranti passa necessariamente attraverso lo sviluppo di competenze linguistiche nella lingua del paese d’arrivo. Il progetto CPIAbot ha lo scopo di realizzare e sperimentare applicazioni conversazionali (chatbot) che, giocando sull’utilizzo dei dispositivi mobili (d’uso comune fra gli stranieri che approdano nel nostro paese), mirino a favorire i processi di insegnamento-apprendimento dell’italiano L2 (in aula e fuori dall’aula) in una logica di seamless learning, ossia di apprendimento senza soluzione di continuità, contestualizzando l’apprendimento della lingua nei luoghi vissuti quotidianamente dai migranti.

OBIETTIVI

  • Stimolare l’uso della lingua italiana in aula e fuori dell’aula sotto l’assistenza di un’applicazione conversazionale.
  • Coprire un segmento non particolarmente curato dalle attuali applicazioni per l’apprendimento dell’italiano L2, nello specifico quello relativo a soggetti con scarse (se non nulle) competenze alfabetiche, linguistiche e meta-linguistiche.
  • Supportare i docenti nel processo di insegnamento-apprendimento in aula, sia nel corso delle spiegazioni, sia nella personalizzazione delle esercitazioni individuali di uso della lingua.

ATTIVITA’ PREVISTA

  • Sviluppo incrementale un chatbot tarato sulle esigenze degli apprendenti l’italiano L2 dal livello pre-Alfa al livello A2.
  • Sviluppo incrementale di un glossario semplificato, adeguato ai livelli di cui sopra e arricchito da componenti multimediali quali immagini, animazioni, video e audio utilizzabili dal chatbot per facilitare il processo di apprendimento della lingua.
  • Sperimentazione del chatbot all’intero dei due CPIA genovesi (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) che coinvolgerà circa un centinaio di migranti.
  • Coinvolgimento attivo nella ricerca-azione di una decina di docenti CPIA che affiancheranno i ricercatori, sia nella definizione delle specifiche funzionali del chatbot e degli use cases, sia nella sua validazione in aula con gli studenti via via che le diverse componenti del chatbot e del glossario multimediale verranno sviluppate in modo incrementale.

RISULTATI ATTESI

Sul piano didattico-metodologico

I risultati attesi sul piano didattico sono riconducibili dalle domande di ricerca a cui il progetto intende rispondere, ossia:

  1. Miglioramenti significativi nel processo di apprendimento, rispetto all’utilizzo di strumenti tradizionali, prodotti dall’interazione con un chatbot attraverso una conversazione incentrata sull’esplorazione dei termini contenuti in un glossario multimediale integrato e use cases di vita quotidiana. I risultati attesi, legati ai miglioramenti significativi nel processo di apprendimento rispetto all’utilizzo di strumenti tradizionali, riguardano il raggiungimento degli obiettivi di competenze definiti dal QCER e dai sillabi di riferimento per i livelli individuati.
  2. Alleggerimento in aula del carico didattico sul docente (in fase espositiva ed esercitativa), prodotto dall’agire in un ambiente ibrido di apprendimento dove l’ibridazione è a livello sia di spazi (aula, extra-aula, digitale), sia di mediazione didattica (docente in sinergia col chatbot). Come ricaduta indiretta del progetto, è atteso un alleggerimento del carico di lavoro dei docenti durante le lezioni in aula, in quanto si ipotizza che lo strumento costituisca una risorsa:
    • “agile” per il reperimento, da parte degli insegnanti, di contenuti semplificati, riguardanti il lessico affrontato durante la lezione (glossario multimediale interattivo);
    • a supporto delle strategie di alfabetizzazione degli studenti, facilmente utilizzabile dagli studenti stessi (funzioni di trascrizione del parlato e sintesi vocale del testo scritto);
    • automatizzata, che consente, all’interno della lezione, l’interazione personalizzata a ciascuno studente durante le fasi di esercitazione autonoma (esercizi di corredo al glossario).
  3. Maggior livello di engagement dell’apprendente durante la lezione e stimolo a continuare l’esercizio della lingua fuori dall’aula con attività che gli studenti reputano significative e attinenti alle loro esperienze di vita (nello specifico, l’interazione in linguaggio naturale con un agente automatico che ripropone situazioni reali) e durante le quali siano stimolati ad agire con la lingua in diversi contesti.

Sul piano tecnologico

I risultati attesi sul piano tecnologico sono:

  • un chatbot multimodale/multisuperficie basato su tecniche di intelligenza artificiale (IA), in grado di interagire vocalmente e per iscritto, con esemplificazioni supportate da contenuti multimediali, e con il compito di condurre verifiche di apprendimento della lingua in modo ludico. Il chatbot dovrà essere:
    • sia reattivo (modalità "pull"), rispondendo a domande dell’apprendente, sia proattivo (modalità "push"), stimolando l’apprendente con azioni da compiere quali esercizi e verifiche, anche sulla base delle interazioni precedenti;
    • sviluppato in modo incrementale, partendo dalle funzioni elementari per l’esplorazione dei termini del glossario per poi passare a mini-dialoghi e infine a dialoghi situati, ossia immersi in una possibile situazione quotidiana (comprare, lavorare, ecc.);
    • caratterizzato da facile accessibilità e apprendibilità e da forte capacità di engagement dello studente dentro e fuori l’aula;
  • un glossario semplificato di corredo al chatbot, adeguato ai livelli di cui sopra, arricchito di componenti multimediali (immagini, animazioni, video e audio) per facilitare/arricchire l’interazione con l’applicazione conversazionale. Il glossario multimediale di corredo al chatbot, già pensato per essere co-costruito dai docenti dei CPIA in base alla loro esperienza professionale, verrà reso accessibile in modalità crowdsourcing, per favorire il suo sviluppo incrementale da parte di chiunque sia disposto a collaborare alla sua realizzazione e, conseguentemente, al suo uso.

Email di progetto: edubots@itd.cnr.it

COLLABORAZIONI

  • Dottorato di ricerca in Digital Humanities – Università degli Studi di Genova
  • Dipartimento di Lingue e Cultura Moderna Università degli Studi di Genova
  • CPIA Genova CentroLevante (MIUR)
  • CPIA Genova CentroPonente (MIUR)