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Infrastruttura tecnologica di servizi alla salute
Data di inizio: 31-12-2010
Data di fine: 31-12-2015
Sede ITD di riferimento: Palermo
http://www.pa.itd.cnr.it/smarthealth2.html

Logo Smart Health 2.0

Infrastruttura tecnologica di servizi alla salute 

Inquadramento

"Smart cities and communities and social innovations” PON RICERCA E COMPETITIVITA’ AVVISO N. 84/RIC dee 2/03/2013

Obiettivi

Il progetto “Smart Health 2.0” ha come obiettivo generale la creazione di un’infrastruttura tecnologica innovativa sulla quale sviluppare diversi servizi ad alto valore aggiunto per consentire l’attivazione di nuovi modelli di attività nell’area della salute e del benessere.

I risultati ottenuti dall’attività di ricerca e sviluppo sperimentale (approcci concettuali, metodologie, dimostratori e prototipi), saranno oggetto di attività di sperimentazione nelle Regioni Calabria, Campania, Sicilia e Puglia, coerentemente con gli interessi manifestati dalle Pubbliche Amministrazioni coinvolte nella sperimentazione.

Attività prevista

L’ITD U.O di Palermo partecipa alle attività di progettazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) di seconda generazione, è co-responsabile delle attività dell’obiettivo realizzativo 11 “Empowerment” e parteciperà all’attività di sperimentazione nella Regione Sicilia.

In dettaglio, nell’ambito dell’attività dell’Obiettivo realizzativo relativo l’empowerment l’ITD si occuperà di:

• definire la metodologia di formazione medica continua basata sull’uso del FSE e progettarne i relativi servizi;

• elaborare un rapporto di ricerca sull’estensione del taccuino a libretto sanitario personale;

• definire la metodologia di empowerment dei cittadini/pazienti basata sull’uso del FSE, progettare e sviluppare i relativi servizi mediante tecnologie web e mobili.

Risultati attesi

1.Il modello innovativo di formazione professionale continua del personale sanitario si basa sull’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico di seconda generazione (FSE 2.0) ed è corredato da un insieme di strumenti informatici che ne abilitano l’implementazione. Il modello formativo consentirà al personale sanitario di aggiornarsi e acquisire nuove conoscenze e competenze direttamente nel loro ambiente di lavoro attraverso specifiche funzionalità di comunicazione e cooperazione direttamente integrate nel FSE.

La metodologia formativa definita risulta particolarmente efficace sia nel modificare le prestazioni professionali del personale sanitario, sia nel migliorare la qualità delle cure erogate ai pazienti.

Nello specifico l’ambiente collaborativo permetterà al personale sanitario di:

• registrare, integrare, aggiornare e recuperare informazioni bibliografiche, linee guida e documenti relativi a specifiche tematiche diagnostiche e terapeutiche e collegarle a casi reali presenti sul FSE;

• rielaborare gli elementi di un percorso di cura in una rete causale di eventi ed episodi al fine di definire un caso base esemplare come nucleo “grezzo” per la creazione di un “learning object” da poter condividere nella rete di professionisti;

• comunicare con altri professionisti sanitari al fine di faciliterà la condivisione della conoscenza e dell’esperienza, e l’attiva costruzione delle abilità, delle conoscenze e delle competenze dei professionisti sanitari.

2.La metodologia di empowerment del cittadino/paziente sfrutta il Libretto Sanitario Elettronico (LiSE) come strumento abilitante.

Il concetto di Empowerment si basa sulla centralità del paziente e sul suo coinvolgimento nei processi decisionali relativi alle problematiche sul proprio stato di salute e su come prevenire eventuali acuzie. Il coinvolgimento del paziente comporta notevoli benefici, rendendolo più consapevole delle proprie capacità, aumentando i suoi contatti sociali, migliorando le sue competenze e nozioni inerenti a patologie d’interesse o a servizi offerti dal sistema sanitario nazionale.

Il LiSE è lo strumento che permette l’empowerment del cittadino sfruttando i servizi offerti dal FSE di 2° generazione. Nella pratica il LiSE rappresenta un’estensione del taccuino del cittadino e nasce come strumento "vicino" all'assistito, alla sua salute e alle sue necessità.

I vantaggi derivanti dall’uso del LiSE sono immediati e permettono al cittadino di poter disporre dei propri dati ovunque si trovi, ma soprattutto di condividere gli stessi con il proprio medico curante o altri operatori sanitari coinvolti nel suo percorso di cura.

Le diverse informazioni veicolate dal LiSE abiliteranno processi di analisi i cui risultati possono innescare servizi di informazione e sensibilizzazione del paziente sui rischi specifici cui è esposto (check-up dei rischi), suggerimenti, consigli e indicazioni utili.

 

Responsabile:
Personale coinvolto:
Linee di ricerca:
Collaborazioni esterne:
  • Fondazione Telecom
  • CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • NoemaLife SpA
  • Telbios Spa
  • Cooperativa EDP LaTraccia
  • Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari
  • Beta 8.0 Technology srl
  • Consorzio Interuniversitario Nazionale per l'Informatica
  • Università degli Studi di Napoli "Federico II"
  • Centro Regionale Information Communication Technology CeRICT scrl
  • Hospital Consulting SpA
  • SDN spa
  • Exeura
  • Engineering Ingegneria Informatica
  • Università degli Studi di Catanzaro "Magna Graecia"
  • Neatec
  • XeniaProgetti
  • OlisistemITQC
  • Distretto Micro e Nano Sistemi
  • Università degli Studi di Palermo
  • UPMC Italy
  • Digital Microelectronics
  • DelisaSud
  • Università degli Studi di Catania